Leonardo Follieri

Instrument:

Course:

  • Journalism
  • Master's Degree

NOME COGNOME: LEONARDO FOLLIERI
ANNO: 1982
CITTA’ DI PROVENIENZA: NATO A FOGGIA, CRESCIUTO A LUCERA (FG), DA OTTOBRE 2001 A MILANO
CORSO FREQUENTATO: MASTER IN GIORNALISMO E CRITICA MUSICALE
 
LA TUA CITTÀ DÀ SPAZIO ALLA MUSICA?
Torno sempre meno nella mia città, ma di recente ho conosciuto tanta gente che ci crede e che sì, dà spazio alla musica, ma anche in generale alla cultura e all’arte. Vivo comunque da tanti anni a Milano ed è ovvio che la risposta è scontata se parliamo dello spazio che dà una città del genere alla musica.

TI PIACE MILANO?
Milano mi piace molto e mi piace sempre di più perché nel tempo mi ha insegnato tanto e continua a farlo senza imporsi e poi soprattutto mi ha aiutato a comprendere quali fossero le mie reali ambizioni e ad adattarle giorno per giorno anche in base ai cambiamenti personali e del mondo stesso in cui viviamo.

DA QUANTO TEMPO FAI IL GIORNALISTA?
Scrivo dal 2007 e poi un po’ alla volta ho iniziato a occuparmi anche di altri aspetti di questa professione.

PERCHE HAI INIZIATO?
Perché era davvero ciò che desideravo.

HAI SEGUITO LE ORME DI QUALCUNO?
No, perché a un certo punto ho deciso spontaneamente di intraprendere questo percorso. Né in famiglia né tra gli amici avevo esempi simili.

CHI TI HA ISPIRATO?
Nessuno in particolare, ho sperato che fosse la musica ad essere protagonista in maniera diversa nella mia vita perché volevo scrivere di musica e ho iniziato subito così.

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO FARE IL GIORNALISTA MUSICALE?
Sì, è stato dopo l’ennesima bocciatura ad un esame universitario che non riuscivo a superare (più di altri). In realtà ero già demotivato da un po’ di tempo perché mi stavo accorgendo sempre di più che avrei voluto fare altro ed era arrivato il momento di scegliere finalmente una strada che mi rendesse più consapevole e gratificato. Era un mio pallino da sempre, già da prima di partire per Milano, ma solo durante l’esperienza universitaria l’ho capito. Poi, salvo casi eccezionali, mi piace portare a termine tutte le esperienze o i progetti ai quali mi dedico e quindi dopo qualche anno mi sono laureato ugualmente in Giurisprudenza, ma in maniera naturale e senza rimpianti ho capito che non era quella la mia strada.

COS’HAI TROVATO AL CPM? E IN COSA TI E’ STATO UTILE?
Direi più chi ho trovato rispetto a cosa: ho trovato nuovi amici, alcuni peraltro rivisti di recente con molto piacere e dopo un po’ di tempo, e poi ho conosciuto Ezio Guaitamacchi, grande maestro di giornalismo musicale che mi ha chiesto subito di collaborare con lui una volta che è finito il corso.

DOVE TI PIACE ASCOLTARE MUSICA?
Indifferentemente nell’intimità di casa e ai concerti. La risposta “ovunque” però è sempre la migliore, ma a patto che ci sia buona musica da ascoltare.

QUANTI DISCHI ASCOLTI IN UN MESE?
Non riesco a quantificarli tra lavoro e passione, so solo che è sempre emozionante ricevere ed ascoltare in anteprima materiale inedito o appena pubblicato, anche quando poi non soddisfa le mie aspettative, per non parlare dell’emozione che si prova riascoltando un album quando la prima volta mi sembrava poco interessante.

IN QUALE EPOCA MUSICALE VORRESTI VIVERE?
Anni ’60 e ’70 solo per poter vedere dal vivo (e magari conoscere)
vari miti della storia del rock scomparsi prematuramente.

SE POTESSI FAR TORNARE IN VITA UN ARTISTA CHI SCEGLIERESTI?
Dovessi sceglierne solo uno direi David Bowie, perché è uno dei miei miti e perché sarei stato curioso di vedere cos’altro ci avrebbe proposto dopo la morte per noi inaspettata e avvenuta pochi giorni dopo la pubblicazione del suo ultimo album. Non voglio però trascurarne altri per lo stesso motivo e quindi senza dubbio metterei in questa lista Jimi Hendrix, Jim Morrison, John Lennon, George Harrison, Joe Strummer, Lou Reed, Kurt Cobain, Prince (e chissà quanti altri).

QUAL E’IL TUO TRAGUARDO PIU’ BELLO FINO AD ORA?
Aver scritto un libro insieme ad Ezio Guaitamacchi e a Giulio Crotti che si chiama “Rock & Arte”, che è stato pubblicato da poco per Hoepli e che è già andato in ristampa. Raggiungere il risultato finale è stato molto faticoso, ma anche molto gratificante. Metterci l’impegno, la voglia e l’ambizione in tutte le fasi di un lavoro del genere e poi poter toccare con mano l’opera compiuta con su scritto il proprio nome è stata un’emozione impagabile. Poter parlare del rock attraverso copertine, poster, foto, film e tutti gli altri legami che ha con l’arte e che sono parte integrante e fondamentale della storia del rock stessa è qualcosa che non avrei mai pensato di poter fare quando ho intrapreso questo percorso. Ci sono voluti più di due anni e non finirò mai di ringraziare Ezio per la sua guida costante, Giulio, altro ex allievo del Master ma in un anno diverso dal mio, e la Hoepli.

COSA TI PIACE DEL TUO LAVORO?
Ascoltare sempre nuova musica, scrivere, relazionarmi con gli artisti e soprattutto avere la possibilità di lavorare ogni giorno con persone speciali.

TV o CARTACEO? PERCHE’?
Non ho preferenze in merito. Aggiungerei web perché ho iniziato e sto proseguendo così; alla parola web aggiungerei la parola TV in qualità di coordinatore di Jam TV; cartaceo perché ho iniziato ad appassionarmi anche leggendo alcune riviste specializzate.
Musica rimane comunque sempre la parola principale e soltanto dopo è venuto, viene e (mi auguro) verrà sempre tutto il resto.

Leonardo He made headlines

Lezione aperta: Hendrix Vs Clapton

Secondo appuntamento con le lezioni aperte del Master in Giornalismo e Critica Musicale, dal 2003 il solo e unico corso specializzato per giornalisti musicali tenuto da Ezio Guaitamacchi.
Le lezione aperta di Mercoledì 30 Ottobre, dalle ore 17 alle ore 19, vedrà due protagonisti: Jimi Hendrix ed Eric Clapton.
Una battaglia a colpi di blues e psichedelia tra i due “guitar hero” più leggendari della storia del rock.
Le tante somiglianze e le altrettante differenze nella vita, nell’arte e nello spirito di due ragazzi degli anni ’60 nati sulle sponde opposte dell’Oceano Atlantico che hanno diviso le menti dei puristi delle sei corde, ma unito i cuori di milioni di appassionati.

La lezione sarà tenuta da Ezio Guaitamacchi, docente e Responsabile del Master in Giornalismo e Critica Musicale, giornalista musicale, scrittore, autore e conduttore radio televisivo.

LEZIONE APERTA A TUTTI GLI STUDENTI E AGLI ESTERNI 
Mercoledì 30 Ottobre dalle 17:00 alle 19:00


Per prenotarsi lasciare il proprio nome in Segreteria o inviare un'e-mail a
corsi@cpm.it, oggetto: LEZIONE HENDRIX Vs CLAPTON

Ci si può prenotare entro le ore 16 di Martedì 29 Ottobre.

Vi ricordiamo inoltre che sono aperte le iscrizioni al Master
Un corso di formazione pratico con obiettivi professionali ma, al tempo stesso, un affascinante tuffo nella storia e nella cultura di una forma d’arte che ha cambiato il mondo. Per formare giornalisti e critici musicali, addetti stampa e comunicatori in campo artistico-musicale.
Un anno di studio (250 ore) e di esperienze pratiche intenso e coinvolgente allo scopo di introdurre gli allievi nel mondo della musica. Più di 200 “ospiti speciali” nel corso degli anni tra critici, discografici, promoter di concerti, giornalisti, dj, uffici stampa, manager, produttori e artisti italiani e internazionali, da Lou Reed a Zucchero, da Bryan Adams a Roberto Vecchioni passando per Manuel Agnelli, Morgan, Renzo Arbore, Davide Van De Sfroos, Angelo Branduardi, Elio e le Storie Tese

Oltre 120 allievi diplomati, la maggior parte dei quali si occupa oggi in modo professionale di musica. 

NOVITA’ dell’edizione 2019/2020
• Focus approfonditi e specifici su editoria (libri di musica), radio-tv, web
• Lezioni “aperte” monotematiche
• Ciclo di lezioni/conferenze di Franco Mussida


Per info, costi e orari contatta la Segreteria scrivendo a corsi@cpm.it o chiamando lo 02.641146.1

What I studied

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