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CPM Music Institute
Oltre 40 anni di storia della formazione musicale contemporanea in Italia
Dal 1984 il CPM Music Institute rappresenta uno dei centri più innovativi della formazione musicale europea. Fondato a Milano da Franco Mussida, il CPM nasce con una visione chiara: dare dignità accademica alla Musica Popolare Contemporanea e creare un luogo dove i giovani musicisti possano trasformare il talento in professione.
Oggi l’Istituto è riconosciuto dal MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca come struttura di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, autorizzata a rilasciare Master e Diplomi Accademici di Primo e Secondo livello in Popular Music, equivalenti a laurea triennale e magistrale.
Ripercorrere la storia del CPM significa raccontare l’evoluzione della formazione musicale moderna in Italia: un percorso fatto di innovazione didattica, ricerca, progetti sociali e un dialogo continuo con l’industria musicale.
Anni ’80 – La nascita di una nuova idea di scuola musicale (1984–1989)
Il CPM nasce nel 1984 a Milano, in via Esiodo, in un momento in cui lo studio degli strumenti della musica popolare avveniva quasi esclusivamente in contesti informali: case private, negozi di strumenti, piccoli studi. L’idea di creare una scuola strutturata dedicata alla musica contemporanea rappresenta una vera rivoluzione culturale.
La visione di Franco Mussida è chiara: costruire un metodo didattico rigoroso, capace di unire tecnica, creatività e consapevolezza espressiva. In pochi anni il CPM diventa un punto di riferimento per centinaia di giovani musicisti provenienti da tutta Italia. Tra i primi diplomati emergono figure che entreranno stabilmente nella scena musicale professionale, contribuendo a diffondere il modello didattico dell’Istituto.
Fin dall’inizio il CPM non è solo una scuola: è una comunità musicale dove studenti, docenti e professionisti del settore condividono esperienze artistiche e professionali.
La storia del CPM Music Institute attraverso le copertine delle brochure e dei CPM Magazine
Anni ’90 – Il modello CPM si diffonde in tutta Italia (1990–1999)
Negli anni Novanta il CPM cresce rapidamente. La scuola si trasferisce in spazi più ampi in via D’Apulia, diventando un centro sempre più attrattivo per studenti provenienti da tutta la penisola.
In questo decennio prende forma quello che verrà definito “modello CPM”: una didattica strutturata, multidisciplinare e fortemente collegata al mondo del lavoro musicale. Il CPM contribuisce a creare una domanda formativa che prima non esisteva, dando legittimità allo studio della musica popolare contemporanea.
Il successo di questo modello ha anche un effetto culturale più ampio: negli anni successivi molti conservatori italiani inizieranno ad aprire corsi dedicati alla popular music, riconoscendo l’importanza di questo ambito formativo.
Anni 2000 – Un campus della musica contemporanea (2000–2009)
Nel 2000 il CPM si trasferisce nell’attuale sede di via Elio Reguzzoni a Milano, uno spazio di circa 2.500 mq progettato per vivere la musica a 360°. Qui prendono forma un teatro interno, studi di registrazione professionali, laboratori multimediali e numerosi spazi dedicati allo studio e alla produzione musicale.
In questi anni nasce anche il laboratorio Creamusica, progetto didattico che permette agli studenti di produrre e pubblicare brani originali lavorando in team tra musicisti, produttori e tecnici del suono.
Parallelamente si sviluppa la dimensione editoriale del CPM con la pubblicazione di metodi didattici, libri e contenuti digitali dedicati alla formazione musicale.
Dal 1999 ai primi anni 2000, il CPM Music Institute è protagonista insieme ai suoi allievi e docenti dell’evento 1000 Chitarre. Nel 2005 l’evento collettivo porta in Piazza Duomo a Milano centinaia di giovani musicisti riuniti in un’unica esecuzione della Sinfonia Popolare della Pace, scritta da Franco Mussida.
Negli anni 2008 e 2009 il teatro del CPM Music Institute ospita le preselezioni dei provini del programma X-Factor, in onda su Rai2. Tra i giudici dell’edizione troviamo Morgan, Simona Ventura, Mara Maionchi e Francesco Facchinetti.
Anni 2010 – Alta Formazione, ricerca e impegno sociale (2010–2019)
Il decennio successivo segna un passaggio fondamentale: il CPM ottiene dal MUR il riconoscimento come Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale, entrando ufficialmente nel sistema universitario italiano. Gli studenti possono così conseguire titoli accademici equiparati alle lauree universitarie.
Parallelamente cresce l’attività di ricerca e il coinvolgimento sociale dell’Istituto.
Nasce il progetto CO2 – Controllare l’Odio, ideato da Franco Mussida: un metodo innovativo di ascolto musicale rivolto alle persone detenute, sviluppato in collaborazione con psicologi, sociologi e istituzioni. Il progetto viene applicato in numerosi istituti penitenziari italiani e riceve nel 2017 la Medaglia della Presidenza della Repubblica.
Nel 2019 il CPM porta la musica nel cuore della città con una serie di eventi pubblici al Castello Sforzesco, rafforzando il dialogo tra formazione musicale e cultura urbana.
Anni 2020 – Innovazione, nuove collaborazioni e dimensione internazionale
Negli ultimi anni il CPM continua a evolversi ampliando la propria offerta accademica con nuovi corsi AFAM di primo e secondo livello, rafforzando il percorso universitario dedicato alle professioni della musica contemporanea.
Allo stesso tempo cresce la rete di collaborazioni culturali e artistiche. Tra queste:
- partnership con JazzAble, iniziativa europea dedicata all’inclusione attraverso la musica;
- collaborazioni artistiche con spazi culturali come BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, dove la musica incontra il pubblico della città;
- format e produzioni ispirate al modello internazionale dei Tiny Desk Concerts, che portano la dimensione live e digitale all’interno dell’esperienza formativa.
Il CPM rafforza inoltre le attività della CPM Music Factory, laboratorio creativo che mette studenti e docenti a contatto diretto con il mercato musicale, sviluppando produzioni, colonne sonore e progetti per aziende e istituzioni.
Importanti anche le collaborazioni culturali e formative con realtà come il Premio Campiello Giovani, dove il CPM contribuisce con progetti musicali dedicati ai giovani talenti.
Sul piano sociale, il progetto CO2 viene esteso anche alla comunità di Comunità di San Patrignano, portando la musica come strumento di crescita personale e reintegrazione sociale.
2024 – 40 anni di musica, formazione e visione
l 2024 segna una tappa simbolica nella storia del CPM Music Institute, che celebra i suoi primi 40 anni di attività. Un traguardo importante, non solo per festeggiare, ma anche per riflettere sul percorso compiuto e guardare alle sfide future della formazione musicale.
Per l’occasione, il CPM promuove eventi, iniziative e progetti che coinvolgono studenti, docenti, alumni e professionisti del settore. Durante l’estate milanese, l’Istituto è protagonista anche al Castello Sforzesco, con appuntamenti aperti alla città come CORRENTI – Suoni e Visioni dal Presente, dedicati ai nuovi talenti e alla musica contemporanea che ha visto sul palco ospiti del calibro di Caterina Caselli, Demo Morselli, Giusy Ferreri, Franco Fussi e Corrado Rustici.
Una scuola che guarda al futuro della musica
Oggi il CPM Music Institute accoglie centinaia di studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero e coinvolge oltre cento docenti attivi nel mondo professionale. L’offerta formativa spazia dallo studio degli strumenti alla composizione, dalla produzione musicale al music management, fino alle nuove tecnologie audio e media.
Ma il vero cuore del CPM resta il suo obiettivo originario: trasformare la passione per la musica in una professione concreta, accompagnando i giovani artisti dal primo studio fino all’ingresso nell’industria musicale.
Per chi oggi sogna di lavorare nella musica, il CPM non è solo una scuola: è un luogo dove incontrare docenti che vivono ogni giorno il settore, costruire relazioni professionali e sviluppare progetti reali.
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