Caterina Camera

Strumento:

Corso:

  • Canto
  • AFAM

NOME: Caterina Camera
CITTA’: Milano
CORSO: AFAM Canto 3
ANNO: 1996

Quale disco hai ascoltato di più?
Se penso al numero di riproduzioni di Marinai, Profeti e Balene di Vinicio Capossela mi chiedo quante cose avrei potuto fare in tutte quelle ore. Ma non è stato tempo buttato, è un album che mi seguirà per tutta la vita. Sul podio metterei anche Vespertine di Bjork, il primo album di quest’artista che io abbia ascoltato e che mi ha aperto un mondo musicale allora del tutto sconosciuto, e Deja Vu dei Crosby, Stills, Nash &Young che è stata la colonna sonora di tutti i viaggi on the road in famiglia.

In quale epoca musicale vorresti vivere?
Non sono mai stata una nostalgica. La nostra epoca, pur avendo i suoi lati negativi, è ricca di possibilità non ancora esplorate. Possiamo farci forti di un’evoluzione musicale straordinaria come quella dello scorso secolo e sfruttare tutti i mezzi che questa ci ha lasciato.

Il momento in cui ha deciso di voler diventare un musicista?
Non l’ho mai deciso, è venuto da sé. Ancora adesso non so esattamente come io sia capitata in questo vortice di musica. Una serie di eventi in sordina e decisioni prese senza pensare al risvolto a cui, a lungo termine, mi avrebbero portata, mi hanno catapultata qui e ne sono entusiasta. Mi sono trovata un giorno nella segreteria dell’Università Statale di Milano a firmare la rinuncia agli studi e da quel giorno ho fatto solo quello che amavo davvero, non quello che delle convenzioni volevano per me o che io stessa mi ero imposta per rientrare nel classico modello di vita produttiva. 

Se potessi far tornare in vita un artista chi sceglieresti?
Se potessi riportare in vita qualsiasi artista e averci una conversazione avrei una lista fin troppo lunga. Leonard Cohen, Nina Simone, Lucio Dalla, Fabrizio  De André, Jeff Buckley… Ma ogni persona è quella che è grazie alla sua epoca e al suo ambiente e non vorrei mai che questi artisti ci donassero nuove opere. Può sembrare strano, ma credo che quello che ci hanno dato è perfetto così com’è, anche se ci sembra incompleto o avremmo voglia di poterne avere di più. 

Il concerto che ti ha cambiato la vita?
Sicuramente quello dei Florence &The Machine durante il How Big How Blue How Beautiful tour. Florence Welch mi ha colpita con la sua libertà espressiva e non ho più potuto fare a meno di ricercare quella sensazione.

Studio o Palco?
Il mio lato perfezionista dice studio, ma la carica emotiva del palco è ineguagliabile.

Cosa significa per te aver vinto il "Best Solo Performance"?
Non capita spesso di poter portare sul palco una performance così nuda. è una sfida soprattuto per gli strumenti monofonici, ma proprio per questo mi sono divertita ancora di più. Indipendentemente dal risultato, la vittoria su me stessa sta nell’aver sentito ogni parola e ogni nota del brano.

Quali sono i tuoi piani finito il CPM?
Scrivere, suonare, studiare, viaggiare. Non ho dei piani definiti, continuerò a fare quello che mi piace, ad essere curiosa, ad ascoltare e sono sicura che sarò sempre nel posto giusto. E se mi dovessi sentire fuori posto, mi sposterò. 

Caterina ha fatto notizia

Donazione audioteche progetto CO2: le prossime date

Continuano gli eventi di donazione delle audioteche del progetto CO2.
Oggi e domani Franco Mussida, ideatore del progetto, insieme agli allievi Caterina Camera, Antonio Cirigliano e Filippo Magnabosco, sarà presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (TO) e la Casa Circondariale di Monza per gli ultimi due appuntamenti estivi con le cerimonie di donazione delle audioteche.
Questo il calendario degli eventi che hanno preso vita fino ad ora:
Martedì 21 maggio – Casa Circondariale Santa Maria Maggiore,Venezia
• Martedì 28 maggio - Casa Circondariale Cantiello e Gaeta, Alessandria 
• Martedì 4 giugno - Casa Circondariale Rebibbia sez. Femminile, Roma 
• Mercoledì 5 giugno - Casa Circondariale Secondigliano, Napoli 
• Mercoledì 12 giugno – Casa Circondariale Marassi, Genova 
• Venerdì 21 giugno - Casa Circondariale San Vittore, Milano 
• Mercoledì 10 luglio – Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Torino 
• Giovedì 11 luglio - Casa Circondariale di Monza 


In via di definizione le date delle cerimonie nella Casa di Reclusione Opera (MI), Casa Circondariale Sollicciano (FI), Casa Circondariale D’Amato La Dozza (BO).
Ricordiamo che il progetto CO2 è stato ideato e realizzato da Franco Mussida con il coordinamento della nostra scuola e il sostegno economico della SIAE, e premiato con la medaglia della Presidenza della Repubblica nel 2017.  

Durante questi eventi ogni audioteca verrà inoltre intitolata a musicisti compositori o personalità il cui impegno è stato speso per la divulgazione del linguaggio della Musica strumentale, o a figure che in quel territorio specifico si sono spese per crescere la cultura e preservare la dignità delle persone recluse.

Di seguito le intitolazioni con le motivazioni:

  • Casa Circondariale Santa Maria Maggiore (VE): Pino Donaggio, musicista e compositore veneziano, “Per il suo impegno nella divulgazione del linguaggio della Musica strumentale”
  • Casa Circondariale Rebibbia sez. Femminile (RM): Nicola Piovani, musicista e compositore, “Per aver contribuito con il suo prezioso lavoro di composizione alla diffusione dello spirito della Musica strumentale”
  • Casa Circondariale Secondigliano (NA): Eleonora Amato, dirigente penitenziario, “A perenne testimonianza di una donna di grande preparazione e di acuta lungimiranza nella attenta gestione penitenziaria dei detenuti e delle loro esigenze”  
  • Casa Circondariale Marassi (GE): Gino Paoli, musicista e cantautore
  • Casa Circondariale San Vittore (MI): dedicata a Luigi Pagano, dirigente penitenziario, “A perenne testimonianza di una donna di grande preparazione e di acuta lungimiranza nella attenta gestione penitenziaria dei detenuti e delle loro esigenze”
  • Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (TO): Maurizio D’Angeli, Isp. Sup. di PP, “Si è particolarmente distinto per l’impegno profuso nella gestione congiunta con l’ASL del reparto psichiatrico di questo Istituto evidenziando un grande senso di umanità nel rapporto con i detenuti ricoverati”
  • Casa Circondariale di Monza: Ezio Bosso, musicista e compositore, “Perché nell' accogliere e prendersi cura della propria fragilità, testimonia una delle massime espressioni della libertà interiore dell'uomo”, e Associazione Mozart14 “Perché accogliendo l’eredità del Maestro Claudio Abbado attraverso l’Associazione Mozart14,  promuove il valore educativo e sociale della musica e la possibilità che la musica, la bellezza e l’armonia trasformino positivamente luoghi e momenti abitati dalla fragilità”
In autunno gli appuntamenti mancanti. 

Cosa ho studiato

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