Federica Pellegrinelli

NOME: Federica Pellegrinelli
CORSO: Chitarra AFAM


Iscritta al 3° anno AFAM di Chitarra, ha superato il casting indetto da Barley Arts per formare la band del musical We Will Rock You. Primo appuntamento: 20 Ottobre 2018 al Teatro Rossini di Civitanova Marche (MC).

DOVE ASCOLTI MUSICA?
Tendenzialmente sui mezzi, nei momenti in cui sono più tranquilla e quindi riesco ad ascoltare e poi ovviamente quando studio!

QUALE DISCO HAI ASCOLTATO DI PIU?
In realtà non ce n'è uno in particolare. La mia formazione è prettamente quella considerata pop ma ascolto di tutto.

IN QUALE EPOCA MUSICALE VORRESTI VIVERE?
In questa. Sembra assurdo perché penso che la tendenza musicale e soprattutto commerciale di questo periodo non sia così profonda o innovativa come può esserlo stata in passato, ma nel "sottobosco" c'è tanto talento e tanta gente che sa veramente fare e ha da dire cose anche semplici ma speciali. Lo sento in primis tra i corridoi di questa scuola. Vorrei vivere quindi nell'epoca musicale in cui c'è ancora qualcuno che ci crede.

IL MOMENTO ESATTO IN CUI HAI DECISO DI VOLER FARE LA MUSICISTA?
Ci sono due momenti speciali; il primo quando ho preso in mano la chitarra per la prima volta, avevo 7 anni. Il secondo qualche anno fa, poco prima di iscrivermi in CPM, un periodo non troppo facile che mi ha portato a seguire quello che davvero volevo fare.

CHI TI HA INFLUENZATO?
Come chitarrista mi è sempre piaciuto molto lo stile di John Frusciante.. Sono cresciuta con i suoi giri di chitarra e i suoi soli.. Semplici ma molto efficaci ed estremamente melodici.
Quindi mi ha influenzato mia sorella Francesca! Ahahah.. È lei che mi ha fatto conoscere i RHCP mettendoli a palla sullo stereo di casa mentre io muovevo i primi passi sullo strumento.

SE POTESSI FAR TORNARE IN VITA UN ARTISTA CHI SCEGLIERESTI?
Questa è una domanda difficile.. Forse De André.. Sarei curiosa di sentire come descriverebbe questo periodo.

IL CONCERTO CHE TI HA CAMBIATO LA VITA?
Non mi ha cambiato la vita ma sono rimasta a bocca aperta dall'inizio alla fine: Elisa.
Per il concerto che mi cambierà la vita ti rispondo fra qualche anno... O meno... Chi lo sa!

QUANTI DISCHI ASCOLTI IN UN MESE?
Non ne ho idea.. Se vuoi faccio una ricerca su Spotify Ahahah.

STUDIO O PALCO?
Tendenzialmente studio. Sono piuttosto pignola sotto questo aspetto. Mi piace "perdere tempo" per trovare la sfumatura giusta. Che poi alla fine non c'è mai così tanto tempo e infatti non sono mai soddisfatta Ahahah. Però ultimamente sto sperimentando il palco e devo dire che è una bella botta di adrenalina (anche se prima di salire sto davvero male Ahahah!)

LA TUA GIORNATA TIPO AL CPM?
Ehm... Ovviamente lezioni e tanto studio... Intervallato qua e là da chiacchiere e tanto caffè!

LA DOMANDA CHE NON TI ABBIAMO FATTO E CHE AVRESTI VOLUTO SENTIRE? 
"Credi in quello che fai?" 
Tanto, anche se spesso è davvero difficile tenere a bada il mio senso autocritico. Sono molto severa con me stessa ma per il momento non mi immagino a fare nient'altro.

Federica  ha fatto notizia

Il CPM per la IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure

Lunedì 25 ottobre la nostra scuola di Musica prenderà parte alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure, in programma in Nigeria dal 25 al 27/10/2021, con il concerto di inaugurazione della Conferenza. 

Per assistervi è necessario registrarsi al seguente link: 
http://ssdconference.education.gov.ng/

La Conferenza è l’evento internazionale dedicato alla Safe Schools Declaration, al momento l’unico accordo internazionale esistente, approvato ad oggi da 112 Stati, dedicato alla protezione dell’istruzione nei territori interessati dai conflitti armati.
La parte musicale della Conferenza è stata affidata al CPM e alla sua Musica: in apertura dell’evento si esibiranno infatti il nostro Presidente Franco Mussida che, accompagnato da musicisti CPM e dal cast di “Troiane” della compagnia teatrale Casa Fools di Torino, presenterà un suo inedito, e alcuni allievi e diplomati del CPM.
Questi nello specifico i brani e i musicisti:

  • Paola "Dalai" Micieli, vincitrice del bando indetto da CPM e UNETCHAC con il brano "Silence in loud", accompagnata da Tommaso FerrareseRoberto Gualdi alla batteria, Michele Boni al bouzouki, Vittorio Romano al basso, Antonio Cirigliano alla chitarra, Chiara De RosaGiulia LazzeriniMattia Algieri e Raffaella Zago ai cori;
  • Tiziana Cotella alla batteria, Emilio Farì alle percussioni, Vittorio Romano al basso, Raffaele Barberio e Francesco Tagliaferri alla chitarra, Chiara De RosaGiulia LazzeriniMattia Algieri e Raffaella Zago ai cori con Sergio Iovino, Direttore Artistico dello Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC), per il brano "Let them play with their dreams"
  • Raffaele Barberio e Francesco Tagliaferri alle chitarre sempre con Sergio Iovino per il brano "Teach me to be happy"
  • Franco Mussida con un suo inedito, accompagnato da Roberto Gualdi alla batteria, Paolo Costa al basso, Giovanni Boscariol alle tastiere, Federica Pellegrinelli al bouzouki, Pacho Rossi e Daniel Kollè alle percussioni, Marta Bonato e la compagnia teatrale torinese Casa Fools ai cori.

La nostra presenza alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure è stata possibile proprio grazie alla collaborazione con lo UNETCHAC, network di cui fa parte la nostra scuola di Musica.
Per il CPM il progetto è stato seguito da Clelia Bos, Responsabile del Progetto, e Alberto Cipolla nel ruolo di Coordinatore Artistico.

Oltre a Paola Micieli, diplomata in Canto Pop Rock AFAM e vincitrice del bando CPM - UNETCHAC con il brano "Silence is loud", menzione d'onore anche per Emanuele Duchi, iscritto al 2° anno di Writing&Production, con il brano "The real weapon" e Marco Mangundayao, diplomato ProAudioEngineer, con "Little soldier".

Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC)
È il primo network accademico internazionale per la protezione dei minori in Paesi teatro di conflitti armati, fondato il 16 novembre 2020 durante la prima conferenza internazionale "Giving hopes to girl children in armed conflict, a joint commitment of the academic system".
L'UNETCHAC aspira a sviluppare un’ esperienza di lavoro congiunta, in collaborazione con le Nazioni Unite, la Croce Rossa Internazionale e altri organi istituzionali internazionali, sul tema della protezione dei minori in scenari di guerra, organizzando annualmente una settimana dedicata all'argomento con attività di ricerca, campagne ed eventi internazionali. Il Network, del quale fanno parte oltre 40 tra università e centri di ricerca italiani e del mondo (EU, Balcani, Africa, Nord America, America Latina e Medio Oriente), ha il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).


Conferenza Internazionale Scuole Sicure
Nel corso della prima metà del 2015, i governi di Norvegia e Argentina hanno promosso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite l’elaborazione del testo della Dichiarazione sulle Scuole Sicure, che rappresenta l'unico accordo internazionale al momento esistente dedicato specificatamente alla protezione dell'istruzione nei conflitti armati. La I conferenza internazionale sulle Scuole Sicure si è tenuta in Norvegia nel maggio 2015, la II in Argentina nel marzo 2017 e nel maggio 2019 la Spagna ha ospitato la III conferenza.
Quest’anno la conferenza, a cui partecipano rappresentati di Stati, Organizzazioni Internazionali, ONG e della società civile, è ospitata dalla Nigeria in collaborazione con Argentina, Norvegia, Spagna e la 
Global Coalition to Protect Education from Attack (GCPEA), una coalizione internazionale di Organizzazioni non Governative e agenzie delle Nazioni Unite, istituita nel 2010 per affrontare il problema degli attacchi armati contro l'istruzione e sensibilizzare la comunità internazionale sull’importanza di garantire la sicurezza delle scuole in tempo di guerra. 

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