Lucia Gipponi

NOME: Lucia Gipponi
CITTÀ: Bergamo
CORSO: AFAM 2 Canto
ANNO DI NASCITA: 2000 

DA QUANTO TEMPO SUONI/CANTI?
Ho iniziato a studiare canto circa all’età di 14 anni anche se era dai 10 che avevo scoperto questa passione e i miei genitori avevano capito che ero portata per la musica.

PERCHÈ HAI INIZIATO?
Ho iniziato perché fin da subito ho capito che era questo che avrei voluto fare nella vita, durante il percorso scolastico precedente al Cpm ho sempre “tenuto aperte” altre porte anche se in fondo ho sempre creduto che la mia strada fosse questa. Alle medie ho frequentato un indirizzo musicale e ho studiato per 3 anni il flauto traverso, anche se ho capito poco tempo dopo che non era il mio strumento. Comunque mi ha permesso di apprendere le prime nozioni musicali che a loro volta mi hanno spinta al pianoforte a scrivere i miei primi brani.

HAI SEGUITO LE ORME DI QUALCUNO?
Devo la mia passione per la musica a mio padre. Non è un musicista ma resta una delle persone più “affamate” di musica che io conosca, vive di musica dal vivo e di impianti stereo sparsi per la casa. Devo riconoscere che il mio amore folle per la musica derivi dalle domeniche mattina passate a ballare e cantare Bruce Springsteen da prima che io ricordi.

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO FARE LA MUSICISTA?
Ci sono due momenti che posso definire decisivi nella mia scelta di fare della musica il mio lavoro. Il primo è stato quando avevo 10 anni e tornavo da una gita scolastica e tutti sul bus ridevano, giocavano tra di loro, io invece ascoltavo la musica dal mio mp3 blu e capii che questa cosa mi rendeva “diversa” e che avrei voluto sentirmi così per sempre. Il secondo momento, invece, è stato quando sono entrata per la prima volta al CPM. Mi ero diplomata un mese prima e stavo studiando per entrare alla facoltà di logopedia, ma come ho messo piede in questa scuola ho capito che avevo la possibilità reale di diventare una cantante, che non era più un sogno o un hobby, ma l’occasione per prendere la musica sul serio e farla diventare realmente parte di me e della mia vita.

SCRIVI? TESTI, MUSICA?
Ho iniziato a scrivere verso i 15 anni, inizialmente in inglese, piano e voce. Più avanti mi sono spostata verso l’italiano, anche influenzata dal mio cambio di ascolti. Perlopiù scrivo testi, soprattutto nell’ultimo periodo in cui sto riscontrando qualche difficoltà a mettere in musica i miei pensieri. Sto capendo sempre di più che la scrittura è sicuramente un flusso che deve venire innato, d’istinto, ma che senza un grande esercizio si rischia di perdere. Sto cercando di lavorare su questa mia “debolezza” e ogni giorno di scrivere qualcosa di nuovo.

QUANTO LAVORI SULLA SCRITTURA? BUONA LA PRIMA O CI SONO DUBBI E STEP SUCCESSIVI?
Il processo creativo è una cosa estremamente personale, per ognuno funziona in modo diverso. Io personalmente scrivo sempre prima le parole, sono loro le pioniere di ogni mio brano, e quando arriva la musica queste cambiano forma, si spostano, tante volte vengono proprio sostituite. Fino ad ora non ho mai avuto un brano che fosse “buona la prima”, credo per il fatto che quando scrivo spesso cerco di non pensare già alla canzone ma lascio che le parole vengano fuori da sole, spesso in prosa, con ripetizioni, errori, per concentrarmi meglio sul contenuto piuttosto che la forma. 
Devo tanto della mia scrittura a Giorgio Pesenti, con cui ho lavorato fin dai primi anni e grazie al quale ho realizzato il mio primo singolo, “Brividi”, che è uscito a dicembre 2021.

COS’HAI TROVATO AL CPM?
Al CPM ho trovato un ambiente professionale e allo stesso tempo amichevole. Credo che la forza di questa scuola stia proprio nella scelta dei propri insegnanti: oltre ad avere delle capacità strabilianti come musicisti hanno delle grandissime qualità come persone, e quindi come mentori. Non ho ancora incontrato un professore che non avesse il reale desiderio e passione per l’insegnamento, e non è facile: tutti hanno una passione sincera e un trasporto autentico, che rende, dal punto di vista dell’alunno, il processo di apprendimento non solo molto più interessante, ma anche più facile. Non ho trovato con nessuno la distanza tipica che negli ambienti scolastici si crea tra gli insegnanti e gli alunni, per cui tante volte il rispetto diventa semplicemente distacco. Questi insegnanti sono realmente disponibili per parlare di qualsiasi difficoltà o curiosità che si incontri nel proprio percorso e hanno realmente a cuore il percorso di ognuno di noi, avendo ben chiaro chi siamo, il nostro viso, il nostro nome e le nostre capacità, anche in un periodo difficile come quello della pandemia in cui le lezioni a distanza hanno reso tutto questo molto più complesso. 
 
STUDI QUALCHE ALTRO STRUMENTO?
Nel programma di studi del CPM è previsto lo studio del Pianoforte come strumento complementare, ma al momento lo utilizzo solo per accompagnarmi quando canto. E’ sicuramente uno strumento che vorrei approfondire, col quale vorrei prendere più confidenza e che mi piacerebbe sentire non come secondario, ma alla pari con il canto. Il processo chiaramente non è immediato e per ora ho deciso di concentrarmi prevalentemente sulla voce ma spero in futuro di potermici dedicare più assiduamente. 

FREQUENTI IL CPM TUTTI I GIORNI? VIVI A MILANO?
Frequento il CPM quasi tutti i giorni, anche quando non ho lezione il più delle volte ho delle prove o ci vado per studiare. Avendo fatto un anno pre-accademico prima di entrare nel percorso AFAM ora è il mio terzo anno in CPM e il primo che frequento vivendo a Milano. Essendo di Bergamo, quindi relativamente vicino, ho scelto di frequentare da pendolare per i primi due anni; lavorando nel weekend in un pub a Bergamo era per me però necessario rimanere a casa. Quest’anno invece sono riuscita a trovare un lavoro, sempre in un pub, vicino al Cpm e quindi ho deciso di trasferirmi definitivamente a Milano.

3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI
ultimamente gli artisti nei quali mi ritrovo maggiormente sono: Blanco, La rappresentante di lista e Lady Gaga.

IN QUALE EPOCA MUSICALE VORRESTI VIVERE?
Ogni epoca musicale ha i suoi grandi pregi e difetti: negli anni ’70 e ’80 la musica rock prendeva il sopravvento e la possibilità di “diventare qualcuno” arrivava attraverso la cosiddetta gavetta, quindi la quantità di live che si facevano, magari partendo da ambienti come i pub o tante volte anche la strada. Questo aspetto è forse quello che invidio di più a quel momento storico e musicale, oggi non è più così. Con l’avvento delle piattaforme digitali caricare la propria musica e diffonderla è immediato e chiunque può farlo e questo comporta un mare di possibilità e di artisti; spiccare in mezzo a questa folla è più complesso. In ogni caso credo di essere figlia del mio tempo, non penso di essere semplicemente capitata nel momento storico giusto ma di essere fortemente influenzata dalla musica contemporanea. 1
 

SE POTESSI FAR TORNARE IN VITA UN ARTISTA CHI SCEGLIERESTI?
Sarebbe sicuramente Michael Jackson perché credo che partecipare ad un suo concerto sarebbe stata un’esperienza realmente unica. Oltre ad essere indubbiamente un compositore e autore di un talento sproporzionato, aveva la capacità di toccare le persone nel profondo e aveva deciso di sfruttare questo talento mandando messaggi di pace e umanità.


L’ULTIMO CANTANTE EMERGENTE CHE TI HA RECENTEMENTE COLPITO. PERCHÈ?
Sicuramente Blanco. Ho avuto la fortuna di scoprirlo poco dopo l’uscita dei suoi primi singoli e con l’uscita dell’album “Blu celeste” mi sono realmente identificata con la sua musica. Nei suoi testi trovo tante volte la confessione, l’intimità, la rabbia, ma mai la paura di manifestarsi, di mostrarsi come è realmente. Non trovo il filtro nel suo modo di esprimersi e questa per me è la più importante qualità di un artista. 

19) https://open.spotify.com/track/1DRbSpLAEc1MrxkVRazniJ?si=50e2ce06aee0490d Trovate il mio primo singolo “Brividi” uscito il 7 dicembre 2021 su tutte le piattaforme digitali. Prod. e mix Giorgio Pesenti Master Dario Riboli 
 

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