Tiziana Cotella

Strumento:

Corso:

  • Batteria
  • AFAM

NOME: Tiziana Cotella
CITTÀ: Genova
CORSO: Batteria AFAM
ANNO DI NASCITA: 2000

DA QUANTO TEMPO SUONI LA BATTERIA? 
Avevo dieci anni quando ho iniziato a suonare. Adesso è già metà della mia vita che suono, e devo ammettere che un po’ mi fa positivamente impressione. Non ho mai smesso, e sono sempre stata molto sicura del fatto che la Musica fosse ciò che volevo nella mia vita.

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO FARE MUSICA?
Sì, ricordo che mia madre mi ha chiesto se volessi approcciare uno strumento e io le risposi “O Arpa o Batteria”… due strumenti uguali eh? Alla fine la mia propensione per il ritmo è prevalsa, così ho cominciato a prendere lezioni in una scuola di musica del mio paese.
 
CHI TI HA ISPIRATO?
Mio padre suonava il Basso in una band di amici, e siccome mia madre lavorava di notte, talvolta mi portava con sé. Io passavo la serata a squadrare il batterista, incuriosita dai movimenti e dal suono: diventò il mio “Muso Ispiratore”, letteralmente, nel senso che l’ho sempre chiamato così. Inoltre, alle elementari avevo partecipato ad un progetto denominato “MUS-E”, in cui avevamo utilizzato dei secchi di plastica e di latta come tamburi, sperimentando dei giochi con il ritmo. Anche quel progetto ha contribuito a mettere in luce il mio istinto ritmico.

QUALI SCUOLE DI MUSICA HAI FREQUENTATO?
Oltre alla scuola in cui ho iniziato, ho frequentato il liceo musicale di Genova e, nel frattempo, ho proseguito gli studi con due insegnanti esterni, Gianluca Fuiano e Francesco La Rosa. Con il primo ho fatto, e sto facendo, un percorso di certificazioni LCM, degli esami a valenza europea gestiti da un’università di Londra. Con il secondo invece mi sono appassionata al doppio pedale, seguendo quindi un percorso più incentrato sul genere Metal, musica della quale la mia anima si sente parte. Intanto il liceo mi ha fornito delle nozioni teoriche che completavano formalmente ciò che stavo apprendendo, corredato anche da uno studio rivolto più alle percussioni classiche. 

COME MAI HAI SCELTO IL CPM?
Il mio insegnante è stato allievo del CPM, quindi è capitato che parlasse della scuola. Nel momento in cui dovevo decidere come proseguire gli studi mi sono informata, in quanto volevo trovare una scuola che avesse un approccio più moderno rispetto al Conservatorio. Il mio sogno sarebbe diventare turnista (anche avere dei progetti autonomi o una/più band): riguardo alla formazione teorica formale il Conservatorio è eccellente, ma mi dava l’idea che mancasse un po’ in quell’approccio libero della musica leggera, e sulla possibilità di cimentarsi nei lavori che quest’ultima può offrire. Al CPM mi sento libera di esprimermi e penso davvero di aver fatto la scelta giusta per me, ho trovato il mio “Nirvana” (per restare in tema di band Rock).
Anche riguardo ai professori, trovo che siano tutti veramente preparati e con un approccio umano, e mi rendo conto di arricchirmi molto durante le lezioni. 

STUDI QUALCHE ALTRO STRUMENTO?
A parte il povero Pianoforte che deve sopportare le mie mani impulsive no, anche se mi piacerebbe imparare a cantare. Il canto è un’altra via espressiva che sento molto vicina: mi piace emettere suono, far vibrare l’aria ed essere lo strumento stesso. “Canto” da quando sono piccola, l’ho sempre fatto istintivamente perché mi diverte, ma non ho mai approfondito didatticamente.

IN QUALE EPOCA MUSICALE VORRESTI VIVERE?
Interessante domanda, ho tre risposte. 
1: Nel Neoclassicismo Viennese: sono innamorata di Mozart e del perfezionismo, della cantabilità e della complessa semplicità del linguaggio classico, che penso rifletta in parte il mio modo di essere: perfezionista, soprattutto. Anche il sublime tormento del Romanticismo, in particolare Chopin, mi attrae molto. 

2: Anni 80: la prima band che mi ha rubato il cuore sono gli Iron Maiden. Ma non solo la musica di quegli anni, anche il modo di fare spettacolo, tenere il palco sono ciò che sento più affini a me. Mi piace l’idea di avere una band e di girare come una squadra e come una famiglia a regalare emozioni a servizio della Musica. Forse ho un’idea un po’ romanzata, ma mi piacerebbe provare.

3: Adesso: è degli anni 2000/2010 e anche attuali che si è sviluppato uno dei miei generi preferiti (sempre sottocategoria del Metal): il Djent. Per come lo percepisco io è una fusione tra la potenza ritmica, in una sua espressione intricata e fitta di suddivisioni che variano continuamente, e la melodia e i suoni Pop e synth che si sono sviluppati in questi anni. Se sono nata nel 2000, non prima e non dopo, penso che il mio posto sia qui, e quindi la mia espressione ha bisogno dei mezzi che questo momento storico può fornirle.

SE POTESSI FAR TORNARE IN VITA UN ARTISTA CHI SCEGLIERESTI?
Credo che sceglierei Mozart: sarei curiosa di conoscerlo, vederlo comporre, capire come percepiva e pensava la Musica, seguire i suoi pensieri per entrare a fondo nel suo animo. Non so, mi sembra talmente tanto di percepire il compositore nelle sue opere che mi sarebbe piaciuto avere un contatto diretto con la sua persona, se fosse stato possibile. 

3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI
Molto difficile. Ascolto diverse cose, ma i miei gruppi preferiti sono sempre Metal… più che altro perché hanno segnato in maniera importante la mia vita e mi hanno sostenuta tenendomi ancorata ai miei sogni e alle mie passioni come radici di un albero alla Madre Terra. Mi hanno scossa e mi hanno fatta amare la Musica e il mondo ancora di più, ogni volta di più. Questi tre gruppi, in ordine temporale crescente dei periodi a cui sono appartenuti, sono:
1 Iron Maiden. 2 Fleshgod Apocalypse. 3 Veil of Maya.

Mi piacciono anche Billie Eilish, Avril Lavigne, Pentatonix, Snarky Puppy… tanto per citare qualcosa di diverso, sennò appaio monotematica.

HAI UNA BAND O SUONI DA SOLO?
Ho sempre suonato in band da quando ero piccola, ed è stata una grande fortuna perché ho sempre fatto esperienze di gruppo, di registrazione e di palchi. Il palco è la mia casa, quando suono mi sento davvero me stessa. Attualmente ho in attivo cinque band, tre delle quali di genere Metal, e la più importante precisamente Death Metal, i Path Of Sorrow. Poi Metal classico Stormwolf e Bellathrix, i Margarite a scuola con i quali facciamo cover di vari generi musicali, ed un progetto che si espande anche nel campo artistico in duo con un ragazzo genovese, Etienne Visora: per ora è in fase embrionale ma posso dire che l’idea che abbiamo è ambiziosa, sarà una bella sfida riuscire nell’intento. Ci terrei inoltre a citare, anche se purtroppo il gruppo è in stand-by, i Kantica, genere Symphonic Power Metal (voce pulita/lirica femminile) che sono stati la mia prima band “seria”, con i quali ho iniziato a fare esperienze di live fuori città, festivals e videoclip, ai quali sono molto affezionata in quanto hanno rappresentato una sorta di inizio delle mie avventure musicali più importanti.

DOVE TI PIACE ASCOLTARE MUSICA?
Spesso mi trovo a viaggiare, per venire a Milano da Genova o viceversa, ogni volta che raggiungo il CPM anche dalla casa a Milano, o per raggiungere il mio insegnante Gianluca a Torino, e la musica mi accompagna in questi viaggi. Il movimento del mezzo di trasporto fa da corredo al senso di dinamismo che già la musica mi dà. Adoro guardare il panorama e associarne la musica, spesso provo diverse emozioni a seconda del brano che metto in riproduzione, mi trovo catapultata in mondi che sono al contempo reali e immaginari, anche se sono fisicamente sul treno percepisco la distesa di erba che vedo fuori, il vento, il sole o la pioggia, posso farmi un giro sulle nuvole e volare. Mi da un ampio senso di libertà. Mi piace ascoltarla anche sotto la doccia e facendo lavori domestici, e in quel caso posso pure cantare, oppure disegnando (la mia seconda passione travolgente è il disegno, l’Arte in generale. Musica e Arte per me sono sorelle siamesi).

PREFERISCI LAVORARE IN STUDIO O ESIBIRTI SU UN PALCO?
Mi piace fare entrambi, ma credo anche di preferire il palco. Fare spettacolo mi diverte moltissimo, dal preparare i brani al pensare ai vestiti, ballare sul palco, avere i riflettori addosso… L’energia che si crea tra chi si esibisce ed il pubblico è qualcosa di straordinario. Si partecipa insieme di una stessa vibrazione, tanto che non si sa più chi stia donando a chi: se il musicista stia aiutando le persone a conoscere le proprie emozioni, o se gli ascoltatori stiano aiutando il musicista ad essere se stesso… entrambe le cose. Inoltre suono per me stessa. Mi perdo nel senso del suono e finalmente sono io, libera.
 
ALTRI PROGETTI?
Io ritengo che gli spunti maggiori che ho preso derivino dai miei insegnanti, perché sono le persone che ho conosciuto più a fondo, umanamente e didatticamente, e per questo ho potuto comprenderle e apprendere dal loro linguaggio, non solo degli studi che mi davano, ma anche dalla loro personalità (e ovviamente mi riferisco anche degli insegnanti del CPM). Per parlare nello specifico di batteristi preferiti invece, non credo di averne uno in particolare, perché ognuno esprime qualcosa di diverso dagli altri. Comunque tra quelli importanti per me ci sono Luke Holland (giovanissimo, lo sento moderno e non banale), Matt Garstka, Matt Halpern, Sam Applebaum, Anika Niles, Terry Bozzio, Nico McBrain, Gavin Harrison… 
Per quanto riguarda i generi musicali credo di aver fatto intendere da dove arrivano le mie influenze…
Oltre alle mie band e alle collaborazioni ho in mente di scrivere canzoni mie, e di fare un disco, un concept album precisamente, a cui sto già lavorando e sul quale preferisco lasciare la nebbia del mistero…

LA DOMANDA CHE NON TI ABBIAMO FATTO, MA ALLA QUALE AVRESTI VOLUTO RISPONDERE?
In realtà penso di aver detto un sacco di cose, ci ho pensato ma non mi viene in mente qualcosa di importante che potrei aver tralasciato. Spero di non aver annoiato nessuno, grazie dell’opportunità, è stato un piacere. Potete trovare me e i miei gruppi su Instagram, Facebook, Spotify e Youtube, cercando il mio nome o i nomi delle band sopra citati.
Come apprendista musicista vorrei dire: cerchiamo di mantenere vivi i nostri sogni e anche quelli delle persone che trovano piacere nell’ascoltarci. 
Rock ‘n’ Roll!!! \m/

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Tiziana ha fatto notizia

Il CPM per la IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure

Lunedì 25 ottobre la nostra scuola di Musica prenderà parte alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure, in programma in Nigeria dal 25 al 27/10/2021, con il concerto di inaugurazione della Conferenza. 

Per assistervi è necessario registrarsi al seguente link: 
http://ssdconference.education.gov.ng/

La Conferenza è l’evento internazionale dedicato alla Safe Schools Declaration, al momento l’unico accordo internazionale esistente, approvato ad oggi da 112 Stati, dedicato alla protezione dell’istruzione nei territori interessati dai conflitti armati.
La parte musicale della Conferenza è stata affidata al CPM e alla sua Musica: in apertura dell’evento si esibiranno infatti il nostro Presidente Franco Mussida che, accompagnato da musicisti CPM e dal cast di “Troiane” della compagnia teatrale Casa Fools di Torino, presenterà un suo inedito, e alcuni allievi e diplomati del CPM.
Questi nello specifico i brani e i musicisti:

  • Paola "Dalai" Micieli, vincitrice del bando indetto da CPM e UNETCHAC con il brano "Silence in loud", accompagnata da Tommaso FerrareseRoberto Gualdi alla batteria, Michele Boni al bouzouki, Vittorio Romano al basso, Antonio Cirigliano alla chitarra, Chiara De RosaGiulia LazzeriniMattia Algieri e Raffaella Zago ai cori;
  • Tiziana Cotella alla batteria, Emilio Farì alle percussioni, Vittorio Romano al basso, Raffaele Barberio e Francesco Tagliaferri alla chitarra, Chiara De RosaGiulia LazzeriniMattia Algieri e Raffaella Zago ai cori con Sergio Iovino, Direttore Artistico dello Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC), per il brano "Let them play with their dreams"
  • Raffaele Barberio e Francesco Tagliaferri alle chitarre sempre con Sergio Iovino per il brano "Teach me to be happy"
  • Franco Mussida con un suo inedito, accompagnato da Roberto Gualdi alla batteria, Paolo Costa al basso, Giovanni Boscariol alle tastiere, Federica Pellegrinelli al bouzouki, Pacho Rossi e Daniel Kollè alle percussioni, Marta Bonato e la compagnia teatrale torinese Casa Fools ai cori.

La nostra presenza alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure è stata possibile proprio grazie alla collaborazione con lo UNETCHAC, network di cui fa parte la nostra scuola di Musica.
Per il CPM il progetto è stato seguito da Clelia Bos, Responsabile del Progetto, e Alberto Cipolla nel ruolo di Coordinatore Artistico.

Oltre a Paola Micieli, diplomata in Canto Pop Rock AFAM e vincitrice del bando CPM - UNETCHAC con il brano "Silence is loud", menzione d'onore anche per Emanuele Duchi, iscritto al 2° anno di Writing&Production, con il brano "The real weapon" e Marco Mangundayao, diplomato ProAudioEngineer, con "Little soldier".

Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC)
È il primo network accademico internazionale per la protezione dei minori in Paesi teatro di conflitti armati, fondato il 16 novembre 2020 durante la prima conferenza internazionale "Giving hopes to girl children in armed conflict, a joint commitment of the academic system".
L'UNETCHAC aspira a sviluppare un’ esperienza di lavoro congiunta, in collaborazione con le Nazioni Unite, la Croce Rossa Internazionale e altri organi istituzionali internazionali, sul tema della protezione dei minori in scenari di guerra, organizzando annualmente una settimana dedicata all'argomento con attività di ricerca, campagne ed eventi internazionali. Il Network, del quale fanno parte oltre 40 tra università e centri di ricerca italiani e del mondo (EU, Balcani, Africa, Nord America, America Latina e Medio Oriente), ha il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).


Conferenza Internazionale Scuole Sicure
Nel corso della prima metà del 2015, i governi di Norvegia e Argentina hanno promosso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite l’elaborazione del testo della Dichiarazione sulle Scuole Sicure, che rappresenta l'unico accordo internazionale al momento esistente dedicato specificatamente alla protezione dell'istruzione nei conflitti armati. La I conferenza internazionale sulle Scuole Sicure si è tenuta in Norvegia nel maggio 2015, la II in Argentina nel marzo 2017 e nel maggio 2019 la Spagna ha ospitato la III conferenza.
Quest’anno la conferenza, a cui partecipano rappresentati di Stati, Organizzazioni Internazionali, ONG e della società civile, è ospitata dalla Nigeria in collaborazione con Argentina, Norvegia, Spagna e la 
Global Coalition to Protect Education from Attack (GCPEA), una coalizione internazionale di Organizzazioni non Governative e agenzie delle Nazioni Unite, istituita nel 2010 per affrontare il problema degli attacchi armati contro l'istruzione e sensibilizzare la comunità internazionale sull’importanza di garantire la sicurezza delle scuole in tempo di guerra. 

Cosa ho studiato

Ho studiato con

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