Valentina Panzeri

Instrument:

Course:

  • Pro Audio Engineer
  • PRO AUDIO ENGINEER Bachelor

NOME: Valentina Panzeri
CITTÀ DI PROVENIENZA: Airuno (LC)
CORSO: Pro Audio Engineer
ETÀ: 19 anni
 
TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO OCCUPARTI DI MUSICA?
Non credo possa indicare un giorno preciso in cui ho capito che la musica sarebbe stata la mia vita, ma credo sia una cosa innata! Mi ha sempre interessato capire e studiare come fossero create e composte le canzoni, ma soprattutto capire come fossero registrate.
 
DA QUANTO TEMPO LO FAI?
Già da piccola durante gli spettacoli nel teatro del mio paese ero sempre in regia a fare milioni di domande su come si facesse questo mestiere, e diciamo che da quel momento è nato questo mio grande interesse! Successivamente, da circa tre anni, una piccola compagnia teatrale mi ha chiesto se potessi seguirli come tecnico audio/luci; diciamo che è stata la mia primissima esperienza. Durante questi anni ho potuto seguire dei corsi propedeutici al lavoro del fonico tenuti nella mia scuola superiore. Grazie a queste opportunità ho potuto incontrare persone competenti che mi hanno indirizzata e spinta in questo mondo. Ora seguo saltuariamente un service che mi permette di conoscere in modo più approfondito l’aspetto del live.

HAI SEGUITO LE ORME DI QUALCUNO? CHI TI HA ISPIRATO?
Il mio prof. di musica Dario Canossi è stato la persona che più mi ha spronata e mi ha fatto conoscere il CPM. Mi sono iscritta perché credo sia la scuola più formativa e completa! Soprattutto studiare con professionisti del settore reputo sia fondamentale.
 
PERCHE HAI INIZIATO?
Le motivazioni sono state la mia curiosità e tanta voglia di imparare. Credo di essermici avvicinata ancora di più grazie alla danza. Quest’arte oltre a permettermi di esprimere me stessa, mi ha insegnato ad analizzare e capire che ogni elemento di una canzone può suscitare emozioni e sensazioni differenti. Con la danza ho capito che la musica è espressione, e da quando ho capito questo fondamento ho deciso che non potevo farne a meno. Grazie alla danza, il teatro e Dario mi sono diretta sulla strada della musica, verso quello che ritengo sia lo scopo della mia vita.

QUANTO HAI IMPIEGATO A CONVINCERTI SU QUESTA SCUOLA?
Poco! Diciamo che, da quando ho scoperto questa scuola, ho sempre desiderato iscrivermi. Quindi appena trovato il mio corso mi ci sono iscritta subito. 

SEI ANCHE UNA MUSICISTA?
Non credo mi possa definire musicista. Suono qualche strumento a livello amatoriale, ma non di certo come un musicista con la M maiuscola!

COS’HAI TROVATO AL CPM?
Ho potuto conoscere molte persone che mi stanno aiutando anche indirettamente. Credo che questa scuola sia un grande trampolino di lancio, ti concede molte opportunità per farti conoscere.
In CPM ho incontrato alcune persone che, nonostante mi conoscano da poco tempo, mi hanno aiutata a vincere la mia timidezza. 
 
FREQUENTI IL CPM TUTTI I GIORNI?
Più o meno! Cerco di esserci sempre, anche quando non ho lezione. In modo tale che possa conoscere nuove persone e trovare un confronto.
 
3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI:
Fossero solo tre sarebbe semplice come risposta! Per primi metterei i Queen perché credo siano uno dei gruppi cardine della musica e del genere pop-rock. Successivamente, ma non per importanza, Aretha Franklin e non credo debba dare spiegazioni. Infine i Pinguini Tattici Nucleari, perché, nonostante sia una band indie rock molto giovane, credo sappiano distinguersi.
 
IN QUALE EPOCA MUSICALE VORRESTI VIVERE?
Anche se gli attuali generi musicali non sono tra i miei preferiti, vorrei vivere in questa epoca. Credo sia il perfetto match tra il digitale e l’analogico. Credo sia fondamentale saper gestire entrambi i mondi, soprattutto per un fonico.

SE POTESSI FAR TORNARE IN VITA UN ARTISTA CHI SCEGLIERESTI?
Se potessi far tornare in vita un solo artista sceglierei Freddie Mercury, anche se la lista sarebbe lunga. Sono convinta che una persona con il suo carisma ora non ci sia.
 
L’ULTIMO CANTANTE RECENTE CHE TI HA COLPITO
Ryan O'Neal cantante degli “Sleeping At Last”. Non sono una fan della musica pop ma il suo modo di cantare e lo stile delle loro canzoni mi ha presa moltissimo.
 
LAVORI PER MANTENERTI GLI STUDI?
Si faccio qualche lavoro, in modo tale che possa aprire il mio home-recording senza chiedere niente a nessuno.
 
QUALI PROGETTI SONO NATI AL CPM?
Sono nate parecchie idee. Alcune irrealizzabili altre più concrete. Il progetto che attualmente sto cercando di realizzare è quello di aprire un piccolo home recording. Spero di riuscire a realizzare al meglio questo mio progetto perché in questo studio farò i miei primi lavori.
 
QUALI PROGETTI HAI?
Ho parecchi progetti che mi frullano nella testa, alcuni sono nati prima di iscrivermi a questa scuola, altri nati in corso d’opera. Il progetto che più o meno racchiude tutto è quello di costruire e realizzare un home recording. 
 
PROFILO INSTAGRAM: @valentinapanzeri_
 

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Il CPM alla IV conferenza internazionale per le scuole sicure

Nel mese di ottobre la nostra scuola di Musica prenderà parte alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure in programma in Nigeria dal 25 al 27/10/2021.

La Conferenza è l’evento internazionale dedicato alla Safe Schools Declaration, al momento l’unico accordo internazionale esistente, approvato ad oggi da 110 Stati, dedicato alla protezione dell’istruzione nei territori interessati dai conflitti armati.

La parte musicale della Conferenza è stata affidata al CPM e alla sua Musica: in apertura dell’evento si esibiranno infatti il nostro Presidente Franco Mussida che, accompagnato da musicisti CPM e dal cast di “Troiane” della compagnia teatrale Casa Fool di Torino, presenterà un suo inedito, e alcuni allievi e diplomati del CPM.

Abbiamo infatti indetto un bando per la realizzazione di un brano inedito con tema “Diritto all’educazione per i minori coinvolti nei conflitti armati” e un casting interno per formare la band che eseguirà “Let them play with their dreams”, brano composto per l’occasione Sergio Iovino, Direttore Artistico dello Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC)

La nostra presenza alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure è stata possibile proprio grazie alla collaborazione con lo UNETCHAC, network di cui fa parte la nostra scuola di Musica.

Per il CPM il progetto è seguito da Clelia Bos, Responsabile del Progetto, e Alberto Cipolla nel ruolo di Coordinatore Artistico.

Universities Network for Children in Armed Conflict (UNETCHAC)

È il primo network accademico internazionale per la protezione dei minori in Paesi teatro di conflitti armati, fondato il 16 novembre 2020 durante la prima conferenza internazionale "Giving hopes to girl children in armed conflict, a joint commitment of the academic system".

L'UNETCHAC aspira a sviluppare un’ esperienza di lavoro congiunta, in collaborazione con le Nazioni Unite, la Croce Rossa Internazionale e altri organi istituzionali internazionali, sul tema della protezione dei minori in scenari di guerra, organizzando annualmente una settimana dedicata all'argomento con attività di ricerca, campagne ed eventi internazionali. Il Network, del quale fanno parte oltre 40 tra università e centri di ricerca italiani e del mondo (EU, Balcani, Africa, Nord America, America Latina e Medio Oriente), ha il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

Conferenza Internazionale Scuole Sicure

Nel corso della prima metà del 2015, i governi di Norvegia e Argentina hanno promosso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite l’elaborazione del testo della Dichiarazione sulle Scuole Sicure, che rappresenta l'unico accordo internazionale al momento esistente dedicato specificatamente alla protezione dell'istruzione nei conflitti armati. La I conferenza internazionale sulle Scuole Sicure si è tenuta in Norvegia nel maggio 2015, la II in Argentina nel marzo 2017 e nel maggio 2019 la Spagna ha ospitato la III conferenza.

Quest’anno la conferenza, a cui partecipano rappresentati di Stati, Organizzazioni Internazionali, ONG e della società civile, è ospitata dalla Nigeria in collaborazione con Argentina, Norvegia, Spagna e la Global Coalition to Protect Education from Attack (GCPEA), una coalizione internazionale di Organizzazioni non Governative e agenzie delle Nazioni Unite, istituita nel 2010 per affrontare il problema degli attacchi armati contro l'istruzione e sensibilizzare la comunità internazionale sull’importanza di garantire la sicurezza delle scuole in tempo di guerra. 

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