Edoardo Bravosi

NOME: Edoardo Bravosi
CITTÀ: Como
CORSO: Canto INDIVIDUALE
ANNO DI NASCITA: 1999

DA QUANTO TEMPO SUONI?
Ho iniziato a scrivere le mie primissime “canzoni” (se così le possiamo definire) quando avevo circa 8 anni, però me le tenevo per me, non avevo il coraggio di farle ascoltare o leggere a qualcuno, finché una mia carissima amica un giorno mi scoprì e da quel momento mi incoraggiò a continuare su questa strada come se in qualche modo avesse intuito che il mio percorso fosse stato proprio con la Musica a fianco. A 12 anni poi, quindi nel 2011, mi feci coraggio e incominciai a fare le mie primissime esperienze in pubblico anche se in maniera molto marginale. Avendo delle conoscenze musicali molto basilari, mi inventai pure un modo tutto mio di comporre, con dei simboli e segni che tracciavo sul pentagramma per ricordarmi come dovesse essere una melodia ho in qualche modo seguito le mie sensazioni armoniche ma da lì in poi è partito tutto e non ho più mollato perché piano piano mi rendevo conto che attraverso la Musica mi sentivo libero di esprimermi completamente e senza essere giudicato, come se in qualche maniera venissero fuori i miei lati più belli quando canto, questo ovviamente al di là della tecnica vocale.

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO OCCUPARTI DI MUSICA?
Diciamo che i momenti sono stati due: il primo quando da piccolo, avevo circa 10 anni, andai al concerto di un mio prozio, cantante di una cover band di Musica da ballo, lui mi fece salire qualche minuto con lui sul palcoscenico e allora io preso dalla spontaneità presi in mano il microfono e dissi che la prossima canzone sarebbe stata dedicata alla mia “fidanzatina” di quel periodo. Mentre il secondo fu verso la fine delle Scuole Superiori, non sapevo ancora esattamente che cosa avrei voluto fare davvero nonostante il mio amore incondizionato per la Musica ma ricordo che un giorno ci fu l’Open Day presso il Conservatorio di Como, decisi di andare e ricordo che a un certo punto sentii dall’alto i suoni che provenivano dalle aule dei vari strumenti e lì sentii che non ce n’era per nessuno... la Musica era la mia vita! Fosse stato lì o da un’altra parte!

CHI TI HA ISPIRATO?
Sicuramente il mio prozio Alfredo di cui parlavo prima, ma anche le mie cugine Glenda e Grethel, anche loro due musiciste davvero straordinarie ma soprattutto due persone da cui mi sento supportato a livello artistico, ma anche a livello personale!

L’ULTIMO CANTANTE CHE TI HA COLPITO?
È stato proprio qui in CPM! Frequentavo ancora il corso Preaccademico individuale (non avendo studi musicali alle spalle) e ci fu in una delle Open Week l’incontro di Presenza Scenica con il Maestro Marco Iacomelli, in quell’occasione si esibì Nicole Piccione che ormai è una mia carissima amica, però ho sempre nutrito verso di lei una grande stima e l’ho sempre vista come un esempio per me. Ricordo che in quel periodo ebbi dei momenti di smarrimento a livello emotivo, ma la sua meravigliosa esibizione mi toccò nel profondo e mi aiutò a ricordarmi il mio amore per la Musica e quindi trovai anche grazie a lei la forza per non mollare mai, ma anzi, continuare sulla mia strada nonostante gli alti e bassi che ci possono essere.

3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI
La mia prima impronta musicale è stata appunto il Liscio e da questo punto di vista mi ha ispirato un cantautore di questo genere che è Matteo Tarantino soprattutto per quanto riguarda la presenza scenica, poi direi Riccardo Cocciante per la sua espressività oltre che per la vena compositiva e infine per quanto riguarda la mia vena artistica del Rock Progressivo, Fabrizio De Andrè con la PFM!

HAI UNA BAND O SUONI DA SOLO?
Ho dei musicisti che mi accompagnano per quanto riguarda i miei brani e ovviamente grazie al loro modo di suonare è come se rendessero ancora più belle le mie idee, però sto anche sviluppando uno spettacolo in cui sarò da solo e suonerò sia la Chitarra che il Pianoforte ed eseguirò dei brani strumentali ispirati a dei dipinti e delle fotografie realizzate da due studentesse provenienti dalle Accademie di Belle Arti, questo spettacolo nasce da una mia idea perché a un certo punto ho sentito come la necessità di “mettermi un po’ da parte” per ridare al Suono e alla Musica il suo vero valore, vorrei contribuire nel mio piccolo, specialmente in un’epoca di apparenza come questa, che la Musica, prima di essere una parte performativa, è una parte fondante dell’essere e come dice anche il Maestro Franco Mussida, la Musica è un Pianeta!

PREFERISCI LAVORARE IN STUDIO O ESIBIRTI SU UN PALCO?
Diciamo che le due cose per quanto mi riguarda devono andare di pari passo e che non esiste una cosa senza l’altra: personalmente amo lavorare in studio per potermi preparare al meglio per poi potere dare il meglio di me sul palcoscenico, ovviamente l’affetto che regala il pubblico è sempre qualcosa di straordinario!!

PERCHÉ HAI SCELTO PROPRIO IL CPM PER IL TUO PERCORSO?
Un po’ perché chiaramente ci erano passate prima le mie cugine e me ne hanno sempre parlato benissimo e poi perché comunque la formazione che si ottiene è davvero completa e mi sta rendendo sempre più consapevole e cosciente degli obiettivi che vorrei raggiungere sia a livello artistico che personale. Poi avevo anche delle domande a cui sentivo la necessità di dovere dare delle risposte. Le mie domande non erano legate tanto al concetto di diventare famoso un giorno o meno, erano più che altro legate proprio al concetto di riuscire a migliorare in senso stretto e capire con il tempo quali sarebbero state le mie reali possibilità nell’unico mondo in cui sento di riconoscermi, quello della Musica ovviamente e in questo senso l’anno preaccademico che frequentai nel 2019 mi fu davvero utile per iniziare a dare qualche risposta e capire cosa volessi esattamente, altre risposte invece credo che ci voglia del tempo prima che arrivino, ma credo anche che sia giusto così.
C’è da dire che solo qualche anno fa non avrei creduto di potere studiare nella scuola che ho sempre sognato: inizialmente non mi sentivo all’altezza poi ho fatto l’audizione e quando poi seppi che mi sarei potuto iscrivere ero commosso dalla grande gioia e felicità che provavo! Mi ritengo davvero fortunato da questo punto di vista!

STUDI QUALCHE ALTRO STRUMENTO?
Sì, studio Pianoforte e contemporaneamente mi sto potenziando anche nello studio della Chitarra Classica essendo che compongo con entrambi gli strumenti.

SONO NATI PROGETTI/COLLABORAZIONI AL CPM?
Per ora nulla di ufficiale, però mi piacerebbe! Ci sono tanti bravissimi artisti in questa scuola, da cui so di potere imparare molto e ce ne sono alcuni in particolare per cui ho una grande stima e mi piacerebbe tanto avere l’onore di poterci collaborare.

COSA CONSIGLIERESTI A CHI STA PER APPROCCIARSI A QUESTO MONDO?
Non avere paura di mettersi in gioco, come mi ha detto una volta il Maestro Franco Mussida, trovare qualcosa di speciale nella Musica, significa trovare qualcosa di speciale in sé stessi, a volte può non essere facile, ci si confronta sempre con sé stessi, ma se ci si mette l’impegno, la costanza e tanto studio, a volte si possono raggiungere degli ottimi risultati rispetto a chi magari si sente già “arrivato” e non coltiva le proprie attitudini. Lo dico perché io stesso non ho mai pensato di avere chissà quale capacità a livello musicale, sono sempre stato mosso da una grande passione per la Musica e quando canto mi sento davvero libero, ma è proprio questo che mi spinge a studiare ogni giorno per migliorare sempre di più.

PROGETTI PER IL FUTURO?
Oltre all’attività concertistica, mi piacerebbe una volta preso il Diploma iniziare ad insegnare e nel frattempo specializzarmi in Musicoterapia perché sento come la responsabilità di aiutare gli altri nel mio piccolo e se posso farlo attraverso la Musica e la mia espressione artistica, per me non c’è cosa più bella!! Mi rendo conto che per certi versi, al di là della professione sul palcoscenico in senso stretto come spesso e volentieri viene vista, le aspettative che ho sono abbastanza alte, ma per raggiungere questi obiettivi, mi rendo altrettanto conto che ovviamente devo partire dalle ore di studio, di lezioni, di prove e tutto quello che viene di conseguenza e per quanto mi riguarda è giusto e fondamentale che sia così.

LA DOMANDA CHE NON TI ABBIAMO FATTO, MA ALLA QUALE AVRESTI VOLUTO RISPONDERE?
Se c’è stato un episodio particolare avvenuto durante lo scorso anno che ancora mi porto dentro e perché?
Ebbene sì, è stato durante una Open Week, ci fu la masterclass di Presenza Scenica con il Maestro Fabio Ingrosso….nonostante un mio velo sottile di insicurezza e timidezza, alla fine (anche grazie all’incoraggiamento di qualche amico) decisi di candidarmi, ebbi così la grande possibilità di esibirmi per la prima volta nel teatro del CPM. Ancora non ci credevo, da un lato impazzivo di gioia perché avevo l’onore di sentire i consigli di Fabio Ingrosso,dall’altro una tremarella incredibile sapendo che sarei salito su quel palcoscenico ed essendo allo stesso tempo cosciente che lì sopra ci erano saliti altri ragazzi molto più bravi di me, che ho sempre visto come degli esempi da seguire e per me era già bello pensare di potere essere in platea ad applaudirli!
Alla fine con il suo aiuto e anche con qualche sguardo amico che dalla platea mi trasmetteva sicurezza, riuscii a “sciogliermi” e cantai un brano al quale sono molto legato e che eseguo anche nei miei live.
Ebbene, da quell’esperienza mi porto a casa il grande affetto ricevuto dagli altri amici e colleghi della scuola, l’avermi fatto sentire benvoluto e accettato per quello che sono nonostante qualche lacuna da colmare.
Ero veramente commosso e ricorderò sempre quel giorno come uno dei più belli per me!

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