Greta Cangelosi

NOME: Greta Cangelosi
CITTÀ: Chiari
CORSO: Canto AFAM
ANNO DI NASCITA: 1997

DA QUANTO TEMPO SUONI?
Prendo lezioni di canto dal 2014, anche se in realtà canto da praticamente quando so parlare e mi son sempre esercitata amatorialmente. Dal 2016, invece, mi esibisco in pubblico e in studio. 

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO OCCUPARTI DI MUSICA?
Ho sempre sognato di fare la cantante di professione fin da quando ero bambina. Pensavo però che fosse una cosa davvero lontana, quindi ho intrapreso un percorso scolastico differente. Ma nel 2016, anno in cui ho iniziato l’università, ho cambiato idea: mentre frequentavo la facoltà di Ingegneria Edile, davo sempre e comunque priorità ai miei gruppi musicali. In quell’anno ho capito che la musica non era solo un piano B o una passione da coltivare solo dopo un altro lavoro. Un anno dopo ho lasciato l’università e mi sono iscritta al CPM. 

CHI TI HA ISPIRATO?
Lady Gaga e Paul Stanley primi tra tutti. Vocalmente Bruce Dickinson, Floor Jansen e Tarja Turunen.

L’ULTIMO CANTANTE CHE TI HA COLPITO?
Iva Zanicchi a Sanremo con “Voglio Amarti”. Ad arrivarci alla sua età con quella voce! Mi son venuti i brividi

3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI
Type 0 Negative, Drab Majesty e Nightwish

HAI UNA BAND O SUONI DA SOLO?
Dal 2021 ho la mia band metal “Nocturna”, sotto Scarlet Records. A gennaio 2022 abbiamo rilasciato il nostro album di debutto “Daughters of the Night” 

PREFERISCI LAVORARE IN STUDIO O ESIBIRTI SU UN PALCO?
Mi piace fare entrambi per motivi diversi. Io sono amante dei cori e delle armonizzazioni, in studio posso giocare con le voci e aggiungere le tracce che preferisco, quando ce n’è la possibilità, naturalmente. Sul palco, invece, non ci si può sdoppiare e se sbagli non si può ri-registrare nulla. Ma, a mio parere, il “dare tutto in quell’istante”, con la tensione costante e paura di sbagliare, rende tutto più adrenalinico ed emozionante, sia per me che mi sto esibendo che per chi mi sta ascoltando.

PERCHÉ HAI SCELTO PROPRIO IL CPM PER IL TUO PERCORSO?
Decisivo è stato il fatto che il percorso AFAM è riconosciuto in Italia dal Miur e all’estero: il diploma AFAM al CPM è una laurea al pari del conservatorio. A differenza del secondo però, il CPM ha un percorso a mio parere più moderno e attuale, con insegnanti inseriti in quel campo e validi e delle materie essenziali, come Presenza Scenica e Legal & Business. C’è da dire che, quando mi sono iscritta, pochi conservatori avevano canto Pop-Rock. La scelta era esclusivamente fra canto lirico e al massimo canto jazz, che non mi interessavano. Se dovessi scegliere ora, però, andrei sempre e comunque sul CPM per i motivi elencati sopra.

STUDI QUALCHE ALTRO STRUMENTO?
Attualmente, oltre pianoforte complementare, no. Ma sicuramente in futuro inizierò a studiare chitarra e basso.

SONO NATI PROGETTI/COLLABORAZIONI AL CPM?
Non ancora, ma ho conosciuto tante persone con cui mi piacerebbe collaborare!

COSA CONSIGLIERESTI A CHI STA PER APPROCCIARSI A QUESTO MONDO?
Primo, di seguire il proprio istinto: se suonare/cantare è ciò che si vuol fare davvero, il mio consiglio è di farlo e senza ascoltare chi ci metterà in testa mille dubbi. So che è faticoso, ma vale la pena provarci, lottare per farcela. Non c’è niente di più brutto del rimorso di non aver fatto ciò che si voleva, aver iniziato troppo tardi e/o perdere l’occasione, magari della vita. In secondo luogo, legato al primo, di non farsi abbattere da chi non crede in noi o cerca di metterci i bastoni tra le ruote. In questo percorso (come tanti altri) c’è tanta concorrenza e si riceveranno tanti no e tante porte in faccia. Bisogna persistere e lottare e i propri obiettivi, prima o poi e passo dopo passo, si raggiungeranno.

PROGETTI PER IL FUTURO?
Prima di tutto crescere con Nocturna e fare esperienza all’estero, luogo dove il metal viene sicuramente più apprezzato. E non escludo, un domani, di intraprendere un progetto solista con canzoni interamente scritte da me. 

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