Kevin Amormino

NOME: Kevin Amormino
CITTÀ: Gallarate
CORSO: Canto AFAM
ANNO DI NASCITA: 2000

DA QUANTO TEMPO SUONI?
Il mio viaggio nel mondo musicale è iniziato all’età di 10 anni quando iniziai le scuole medie, essendo ad indirizzo musicale c’era la possibilità di scegliere uno strumento e così iniziai a suonare il violino, strumento che mi affascinava fin da piccolo. Finite le medie andai al liceo musicale e come secondo strumento scelsi arpa che poco dopo cambiai con pianoforte. Più o meno nello stesso periodo inizia a prendere lezioni di canto e da lì capii che il canto era la mia passione più grande.

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO OCCUPARTI DI MUSICA?Assolutamente si, è un ricordo che spesso mi piace condividere. Ero alle scuole elementari e un giorno i professori delle scuole medie vennero nella nostra classe per dare una piccola dimostrazione di ciò che potevamo fare se avessimo dedicato tempo a passione allo strumento, li sentii il suono del violino, strumento da cui ero già attratto da tempo e me ne innamorai. Li capii che la musica sarebbe stata la mia strada.

CHI TI HA ISPIRATO?
Per quanto riguarda il violino senza dubbio mi ha ispirato Mari Samuelsen, violinista eccezzionale! Ricordo i pomeriggi passati ad ascoltare e riascoltare l’inverno di vivaldi interpretato da lei, magistrale.
Invece per quanto riguarda il canto mi hanno ispirato diversi cantanti e gruppi ma tra i principali ci sono Laura Pausini, i Matia Bazar e Demi Lovato.

L’ULTIMO CANTANTE CHE TI HA COLPITO?
Ho scoperto da qualche mese “La Nina” una cantante napoletana che, a mio avviso, riporta alle origini la musica cantautoriale ma con una fortissima impronta moderna creando così un’atmosfera nuova e difficile da trovare in giro.

3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI
Al primo posto ci sono i Matia Bazar, quelli con Antonella Ruggero però, al secondo posto abbiamo Michele Bravi, il sentimento che contengono le sue canzoni è tanto e riesce farlo sentire sulla pelle delle persone e infine dico Sia, una voce non perfetta ma vera, ha reso quelle imperfezioni caratteristiche e uniche.

HAI UNA BAND O SUONI DA SOLO?
Principalmente suono da solo anche se da poco più di un mese io e una mia amica abbiamo creato un duo, i “Kirise”.

PREFERISCI LAVORARE IN STUDIO O ESIBIRTI SU UN PALCO?
Lavorare in studio è molto bello, trovare i suoni giusta, l’armonia giusta, l’interpretazione di ogni parola… trovo tutto molto affascinante ma il palco è il palco. Quando sono sul palco è come se mi trasformassi. Fin da piccolo soffro di balbuzie ma quando sono sul palco dove mi trovo a dover parlare con il pubblico, la mia balbuzie scompare, è come se mi sentissi a casa, nel posto più familiare che esista anche davanti a persone mai viste.

PERCHÉ HAI SCELTO PROPRIO IL CPM PER IL TUO PERCORSO?
Inizialmente mi ero fissato diverse scelte, andai all’open Day di ognuno è il CPM era qualche livello in più delle altre opzioni. I corsi, gli insegnanti, l’ambiente ecc mi fecero capire che il CPM era l scelta giusta per il mio futuro.

STUDI QUALCHE ALTRO STRUMENTO?
Oltre al canto studio, come anticipato prima, il violino e il pianoforte. Ogni tanto mi piace prendere tra le mani strumenti un po’ particolari e studiarli un po’ ma tutto in autonomia.

SONO NATI PROGETTI/COLLABORAZIONI AL CPM?
Purtroppo ancora no ma non vedo l’ora che accada.

COSA CONSIGLIERESTI A CHI STA PER APPROCCIARSI A QUESTO MONDO?
Buttati, non avere mai paura o timore di sbagliare e anche se dovessi farlo non preoccuparti, avrai tutto il tempo per migliorare.

PROGETTI PER IL FUTURO?
Tra poco, un mese circa, uscirà un mio nuovo singolo. È un brano che si distacca un po’ dagli altri tre già usciti e ho anche avuto il piacere di avere con me in studio due mie amiche che mi hanno prestato la loro voce per i cori del brano.

LA DOMANDA CHE NON TI ABBIAMO FATTO, MA ALLA QUALE AVRESTI VOLUTO RISPONDERE?
Ci ho pensato molto e forse la domanda a cui avrei voluto rispondere è “cosa ti ha portato a scrivere canzoni?” e la risposta sarebbe stata questa: scrivere canzoni per me, come credo un po’ per tutti, nasce dall’ esigenza di buttare fuori un’emozione che con le sole parole non riesce ad espirimere a pieno, in più, essendo balbuziente, per me è ancora più difficile perché la balbuzie, quando devo esprimere un concetto che per me è carico di emozioni, aumenta.
Come quando sono sul palco, cantare mi fa sparire la balbuzie quindi per me avere iniziato a scrivere canzoni è un po’ come aver trovato un nuovo linguaggio per esprimermi.

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