Chiara Ferraris

Instrument:

Course:

  • Keyboards & Piano
  • AFAM

NOME: Chiara Ferraris
CITTA': Crevoladossola (VB)
CORSO: Pianoforte e Tastiere AFAM 3
ANNO DI NASCITA: 1998   

DA QUANTO TEMPO SUONI e CANTI? 
Non ricordo l’età precisa, ma ricordo che da piccolina “rubavo” la tastiera di mio fratello (che prendeva lezioni di piano) per strimpellare ad orecchio le canzoni dei miei cartoni animati preferiti. Non essendo cresciuta in una famiglia di musicisti i miei primi anni li ho affrontati da autodidatta passando ore  ed ore a cercare di suonare brani che per me erano impossibili, ma che mi davano un’immensa voglia di riuscire a replicare ciò che sentivo eseguire da altri. Pian piano (intorno ai 13 anni penso) ho iniziato anche a cantare, ma senza mai approfondirne lo studio.

TI RICORDI IL GIORNO IN CUI HAI DECISO CHE AVRESTI VOLUTO FARE MUSICA? 
Sinceramente non c’è stato un momento preciso. Sono sempre stata vicina all’arte in tutte le sue forme, soprattutto al disegno e alla musica, ma ad un certo punto mi sono resa conto che solo con quest’ultima sarei riuscita a trovare la mia dimensione e ad esprimere il pesce fuor d’acqua che c’è in me :D

CHI TI HA ISPIRATO?
Agli inizi la musica classica era il centro dei miei ascolti, al primo posto sicuramente Chopin che tutt’ora ha un posto speciale nel mio cuore. Invece per quanto riguarda la musica pop/rock i primi che mi hanno appassionata sono i Pink Floyd, per la loro semplicità mai scontata.

HAI FREQUENTATO ALTRE SCUOLA DI MUSICA?
No, ho avuto principalmente un percorso di studi da autodidatta per poi prendere lezioni private.   COME MAI HAI SCELTO IL CPM?
Volevo dedicarmi completamente allo studio musicale in modo serio e ho trovato nel CPM il percorso di studi che più faceva per me. 

STUDI QUALCHE ALTRO STRUMENTO?
Purtroppo no, per ora cerco di migliorarmi più che posso sul mio strumento, anche se non posso nascondere una certa passione per il basso! 

IN QUALE EPOCA MUSICALE VORRESTI VIVERE?
Sto bene in questa epoca! 

SE POTESSI FAR TORNARE IN VITA UN ARTISTA CHI SCEGLIERESTI?
Direi James Horner, perché penso che avrebbe potuto dare ancora molto alla musica. 

3 CANTANTI O GRUPPI PREFERITI
Come gruppo sicuramente i Pink Floyd, poi inserirei due compositori: John Williams ed Alexandre Desplat.  HAI UNA BAND O

SUONI DA SOLA?
Faccio parte di alcuni progetti nei quali suono e canto da qualche anno tra i quali un trio Pop-Funk, nel quale sono voce principale e tastierista, e un tributo ad Adele, con il quale ho avuto la possibilità di girare un po’ l’Europa, nel quale sono tastierista e corista.   

DOVE TI PIACE ASCOLTARE MUSICA?
Ascoltare musica per me è più complesso di quanto sembri. Vivendo di musica tutto il giorno ogni singolo giorno l’ascolto della musica passivo non fa più parte di me: ogni volta che mi metto ad ascoltare qualcosa, quindi, per me è molto impegnativo perché involontariamente mi ci concentro al massimo (solitamente ciò accade nel mio studio). Perciò, anche se può sembrare assurdo per un musicista, nei momenti di svago preferisco il silenzio.  

PREFERISCI LAVORARE IN STUDIO O ESIBIRTI SU UN PALCO?
Essendo una persona molto riflessiva mi piace molto la possibilità che si ha in studio di lavorare sui dettagli e, soprattutto, di avere tempo. Tempo di pensare, provare varie vie per trovare la soluzione migliore. Mi piace lavorare su qualcosa che prende forma poco per volta grazie a singole e piccole decisioni prese magari in mesi di tempo. Con il palco ho un rapporto di amore/odio, adoro l’adrenalina che mi arriva, ma la mia dimensione penso che sia più “dietro le quinte”.
 
PARLACI UN PO’ DI TE (DA CHI PRENDI SPUNTO, I PROGETTI IN CORSO O FUTURI, ECC..)
Vorrei concentrarmi ancora molto sullo studio dello strumento, magari tornare un po’ indietro e colmare la mia ignoranza sulla musica classica! Inoltre sono in particolar modo interessata al mondo della composizione: per ora mi sono cimentata solo in brani per pianoforte con qualche influenza elettronica con l’utilizzo di synth (diciamo ciò che sto studiando e che quindi è per me più famigliare). Però mi piacerebbe molto studiare la composizione in modo più approfondito, cosa che in questi anni di studio sullo strumento non ho mai avuto il tempo di fare. Sto comunque lavorando ad un progetto di brani inediti principalmente al pianoforte con qualche synth, ma, pignola e indecisa come sono, chissà quando mi convincerà abbastanza da pubblicarlo! 

LA DOMANDA CHE NON TI ABBIAMO FATTO, MA ALLA QUALE AVRESTI VOLUTO RISPONDERE?
Quanto è importante staccare dallo studio e dalla musica?
Ho imparato a mie spese quanto lo svago sia importante. Intere giornate di dedizione alla musica sarebbero inutili senza riuscire a distaccarsene. Per me prendermi una giornata per, ad esempio, farmi un giro in montagna con il mio cane è importante quanto passarne una studiando. 

What I studied

I studied with

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